![]() Il Tempio d'Ercole oggi
Il tempio d'Ercole in una ricostruzione |
Il Santuario di Ercole Vincitore E' una monumentale costruzione, databile al 70-60 a. C., che trova
confronto con i massimi templi contemporanei della Fortuna Primigenia a Palestrina e di
Giove Anxur a Terracina. Si compone di una vasta platea che ricopre un'area di 3.000 mq.,
sostenuta da una serie di poderose sostruzioni con pilastri ed archi a doppio ordine,
realizzati sul pendio della collina con sapiente opera di ingegneria. La platea fu
contornata da portici su tre lati, a forma di "U", lasciando libero il lato che
si affaccia verso Roma, sotto il quale fu realizzata una gradinata semicircolare con
funzione di cavea teatrale; al centro della platea fu infine eretto il sacrario. Il
Santuario, sopraelevato a mezza costa sulle pendici di Tivoli, offriva, con i suoi marmi
splendenti, una magnifica visione ai viandanti che percorrevano la via Tiburtina: il
tracciato di questa via attraversava anticamente Tivoli proprio nell'area di insediamento
del Santuario e, per non spezzare la continuità architettonica del complesso, Lucio
Ottavio e Caio Rustio crearono, sotto la platea, un tratto di via coperta larga 8 metri
(cosiddetta "Porta Scura") con numerosi ambienti ai lati ad uso di botteghe per
i forestieri in transito e i pellegrini. Il Santuario ebbe fama e ricchezza notevoli
nell'antichità: fu infatti meta di folle di pellegrini, ebbe una propria biblioteca e,
con il tesoro del tempio, fu concesso un prestito ad Augusto per le necessità delle
guerre civili; infine sotto i suoi portici gli imperatori Augusto e Adriano amministrarono
talvolta la giustizia. Gli studiosi, per lungo tempo, attribuirono erroneamente ad un
supposta villa di Mecenate il complesso, i cui ruderi si presentavano con maggiore
evidenza fino alla fine dell'800. Poi vi fu insediata una cartiera, che ne alterò
parzialmente le caratteristiche architettoniche, con adattamenti e sovrapposizioni di
nuove costruzioni. L'attività dell'industria cartaria è stata recentemente soppressa e
ci sono dei progetti delle Soprintendenze regionali volti ad affrontare l'opera di
ripristino delle antiche strutture, restituendo una inestimabile testimonianza alla
cultura dell'umanità. Grande studioso del Santuario di Ercole Vincitore è il Professor
Giuliani docente alluniversità La Sapienza di Roma. Egli ha anche realizzato delle
ricostruzioni tridimensionali del tempio pubblicate sul Web allindirizzo: http://www.descor.com/gallery/giuliani.htm
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