![]() Il Ponte Lucano. Sullo sfondo: La Tomba dei Plauzi (incisione del Rossini)
La Tomba dei Plauzi |
Il Ponte Lucano e La Tomba dei
Plauzi Il Ponte Lucano, costruito sull'Aniene, prende forse il nome da M. Plauzio Lucano, che ne curò probabilmente la costruzione.Nel VI sec. fu tagliato da Totila, re dei Goti (541-552), durante la guerra contro l'esercito bizantino guidato da Narsete, e successivamente restaurato.Il ponte si compone di 4 arcate (una delle quali è parzialmente interrata) che sono lambite dalle acque del fiume anche durante il periodo di portata media a causa di un evidente innalzamento dell'alveo dell'Aniene. Nelle vicinanze vi fu un porto che segnava l'inizio della navigabilità dell'Aniene e serviva al trasporto dei travertini per l'erezione di S. Pietro. Nel 1936 l'antico Ponte Lucano, troppo angusto per il traffico e talvolta impraticabile perché sommerso dalle acque del fiume in piena, fu affiancato da un nuovo ponte, distrutto dalle truppe tedesche in ritirata nel 1944 e nuovamente ricostruito nel 1946.La Tomba dei Plauzi, sulla riva sinistra dell'Aniene a fianco del ponte, è attribuita a M. Plauzio Silvano, amico di Augusto, console nel 2 d. C. e trionfatore della guerra illirica nel 9 d. C. Nel medioevo il massiccio mausoleo, per la sua importante posizione strategica, fu trasformato in una munita torre di difesa. Nel 1465 Paolo II vi apportò notevoli restauri, trasformandolo nello stato in cui è giunto fino a noi, con merlatura guelfa alla sommità. E' una costruzione di pianta circolare, realizzata con grossi parallelepipedi di travertino e profondamente alterata: il fastigio della superba mole era forse decorato da una serie di ante fisse e la sommit era ricoperta da una volta sferica; intorno era circondata da un alto recinto di forma quadrata (di cui resta solo il lato prospiciente alla strada), con colonne e nicchie per contenere le statue dei personaggi della famiglia Plauzia che vi erano sepolti. Tre grandi iscrizioni lapidarie ricordano i nomi di M. Plauzio Silvano, della sua sposa Larzia, del figlio Aulo Plauzio Urgulanio, morto a 9 anni, e degli altri due illustri figli, T. Plauzio Silvano Eliano, famoso generale dei tempi di Nerone e di Vespasiano, e P. Plauzio Pulcro, morto prima del 54 d. C. e ricordato con la moglie Vibia Lelia. Su uno dei merli della mole è conservato uno stemma di Paolo II a ricordo dei lavori fatti eseguire.
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