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Basato sul classico del 1932 con Boris Karloff, questa aggiornata versione segue una bella egittologa e suo fratello nella ricerca del tesoro della città perduta di Hamunaptra. Insieme a loro c'è un avventuroso legionario, che li guida nelle profondità del deserto egiziano. Una volta trovata la città, accidentalmente svegliano la mummia di Imhotep dal suo sonno di 3000 anni, leggendo a voce alta il Libro dei Morti e scatenando così la sua vendetta.

Gli esterni del film sono stati girati l'estate del 1998 nel deserto del Marocco presso Erfoud, dove la temperatura spesso raggiungeva 54° dai -13° del mattino. "Squisita. Ossessionante" è come Fraser (il legionario) ha descritto la sua esperienza nel deserto. "La sabbia sarebbe diventata una tempesta alla fine del giorno. La sabbia non era mai veramente sabbia. Era più simile ad un talco. Non vi era modo di sfuggirle. L'ho continuata a trovare nel mio spazzolino, quando sono tornato a Los Angeles mesi dopo".

Il regista, Stephen Sommers, non ha avuto problemi a lavorare nel deserto. "Il motivo per cui il film è diventato così grande è perché siamo andati nel Sahara e fatto le riprese nel deserto e bisognava accettare tutti i problemi che ne conseguivano. I ragni e gli scarafaggi, gli scorpioni e il caldo, e le tempeste di sabbia sono tipiche del territorio. Ho girato un film in India, quindi il Marocco in confronto era una favola".


...la scritta riportata sul forziere che racchiude "Il Libro dei Morti", La Morte avvolgerà con le sue rapide ali chiunque aprirà questo forziere, è un riferimento ad una vera maledizione scritta su di una tavoletta ritrovata nella tomba di Tutankhamen; una traduzione di questa maledizione recita: La Morte giungerà su rapide ali su chi disturberà la pace del Faraone.

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© 1999-2001 Rita Carla Francesca Monticelli